Statuto Associazione

Art. 1 E’ costituito un movimento politico a carattere nazionale denominato “ASSOCIAZIONE PER IL RINNOVAMENTO DELLA SINISTRA”. L’Associazione si fonda sull’impegno volontario degli iscritti, non ha scopo di lucro e ha durata illimitata. 
L’Associazione ha sede in Roma.
 Il suo scopo primario è quello di contribuire all’unità e al rinnovamento di tutta la sinistra italiana e europea ricreando un punto di vista critico verso l’ordine sociale esistente, tenendo aperta un’alternativa di concreta liberazione umana dai vincoli materiali e simbolici delle ineguaglianze che, sia pure in forme nuove rispetto al passato, il capitalismo dell’età della globalizzazione continua a produrre. Si tratta di elaborare, nella ricerca e nella esperienza umana vivente, un’altra idea di socialismo alimentata nel suo fondamento dalle grandi questioni irrisolte del tempo nostro. La prima è costituita dalla necessità di costruire una nuova cultura della pace. La seconda è l’acquisizione definitiva del valore fondante della differenza sessuale. La terza è la piena assunzione della contraddizione uomo-natura. La quarta è costituita dalla prospettiva di liberazione del lavoro.
L’Associazione si prefigge di operare per il cambiamento dell’agenda del processo di integrazione europea, a partire dal tema dell’immigrazione, inteso non come emergenza ma come fattore costitutivo dell’Europa del futuro e dei princìpi di una nuova cittadinanza europea, per arrivare a quelli della lotta per il lavoro, nel quadro di un mutamento delle scelte economiche e sociali derivante anche dall’estensione su scala europea dell’obiettivo delle 35 ore, della riduzione dell’orario di fatto e di una diversa organizzazione dei tempi di vita, dell’unione politica e del potenziamento dei poteri del Parlamento europeo, della valorizzazione nel nuovo contesto sovranazionale delle istanze federaliste e autonomiste diffuse in tutti i grandi Stati europei.
Orientamenti, finalità, obiettivi dell’Associazione sono più ampiamente indicati nel Documento costitutivo redatto dal comitato promotore dell’Associazione e che viene assunto come elemento integrante degli atti formativi e costitutivi dell’Associazione.
Art. 2 L’attività essenziale dell’Associazione, finalizzata alla realizzazioni degli scopi politici che si è prefissa, consiste nello sviluppo di iniziative politiche e culturali atte a promuovere le condizioni e un confronto pluralistico per la ricostruzione e il rinnovamento della sinistra in Italia, anche mediante attività di comunicazione e informazione, di studio e di ricerca, manifestazioni, dibattiti e in generale attraverso tutte le iniziative che riguardano tale scopo e che possono contribuire al suo conseguimento.
L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi attività di natura connessa ed accessoria, anche occasionalmente, che sarà ritenuta utile dagli Organi competenti in materia dell’Associazione per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione.
Art. 3 L’Associazione è autonoma da partiti, sindacati, organizzazioni sociali e politiche. Essa, in quanto tale, non partecipa alle competizioni elettorali.
Art. 4 L’Associazione è composta da singoli che ad essa si iscrivono e Enti privati in genere, da associazioni, fondazioni, circoli, gruppi di studio e di ricerca, ecc. che ne possono diventare associati. La struttura organizzativa dell’Associazione deve costantemente mirare a promuovere la più attiva partecipazione degli iscritti, i quali condividono i principi fondamentali dello Statuto e del Documento costitutivo e si impegnano per realizzarli.
È espressamente esclusa la temporaneità del rapporto associativo. Ciascun associato maggiore di età ha diritto di voto per l’approvazione e la modifica dello Statuto, dei Regolamenti e la nomina degli Organi direttivi della Associazione; il tutto come più specificamente regolato nei successivi articoli 6 e 10 del presente Statuto
Art. 5 Gli iscritti e gli Enti associati concorrono al mantenimento dell’Associazione mediante il conferimento di quote associative di adesione annuali e/o straordinarie, la cui determinazione, per l’ammontare minimo e le modalità di conferimento, spetta al Coordinamento, di cui agli articoli seguenti, in conformità con quanto previsto dal Regolamento finanziario nazionale. In caso di rifiuto di versare le quote associative sono sospesi tutti i diritti connessi alla qualità di iscritto o Ente associativo.
Le quote associative non sono rivalutabili né trasmissibili in nessun caso.
Art. 6 Hanno diritto di voto solo gli iscritti che risultino in regola con il pagamento delle quote sociali.
Potranno inoltre essere invitati dal presidente o dal Coordinamento a partecipare ai lavori degli organi dell’Associazione, ma senza diritto di voto, anche persone o gruppi non associati che si ritenga possano contribuire alla crescita e al miglioramento dell’attività sociale.
Art. 7 La domanda di ammissione comporta l’accettazione dello Statuto, dei Regolamenti dell’Associazione, nonché delle delibere dei suoi Organi. Sulle modalità della domanda di iscrizione e l’eventuale rifiuto della stessa e sull’ammissione a socio degli Enti privati di cui all’art.4 delibera insidacabilmente il Coordinamento, senza obbligo di motivazione.
Art. 8 La decadenza dall’iscrizione è pronunciata dal Coordinamento nei riguardi degli iscritti:
- che, nonostante almeno due richiami scritti, non siano in regola con il versamento delle quote associative;
- che abbiano assunto posizioni in contraddizione con gli scopi dell’Associazione o aderito a organizzazioni che abbiano scopi incompatibili o in contrasto con quelli dell’Associazione.
Art. 9 Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea degli iscritti e dei delegati degli Enti associati nel numero di uno per ogni 50 iscritti e di uno e frazioni di 50, il Presidente, il Coordinamento, la Segreteria, il Comitato dei Garanti e il Presidente onorario, se nominati. L’Associazione può, laddove se ne creano le condizioni, in strutture regionali e/o locali.
Art. 10 L’Assemblea congressuale dell’Associazione è convocata di norma ogni tre anni. La platea congressuale è costituita dagli iscritti e dai delegati degli enti associati.
L’Assemblea definisce gli indirizzi politici e programmatici dell’Associazione, elegge il Coordinamento ed eventualmente il Comitato dei Garanti e il Presidente onorario, delibera le modifiche dello Statuto e delibera sull’eventuale scioglimento dell’Associazione. Si riunisce almeno una volta l’anno su convocazione del Presidente, e negli altri casi su decisione del Coordinamento, d’intesa con il Presidente; è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento dal membro più anziano dei delegati e dei rappresentanti degli Enti associati. L’Assemblea dovrà essere convocata entro trenta giorni anche quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi membri. 
La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata in forma scritta, con ogni mezzo abituale di comunicazione quali lettera, fax, telegramma, per mezzi telematici, ecc. La comunicazione sarà inviata almeno quindici giorni prima dell’adunanza, con l’indicazione delle materie all’ordine del giorno.
L’Assemblea è valida con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto di voto, in prima convocazione; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. La prima e la seconda convocazione possono essere fissate per lo stesso giorno. Essa delibera con la maggioranza dei voti dei presenti aventi diritto al voto. Per le modifiche statutarie e per l’elezione del Coordinamento occorre il voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto di voto in prima convocazione e la maggioranza dei due terzi dei presenti in seconda convocazione.
L’assemblea dei delegati elegge tra gli iscritti e/o rappresentanti degli Enti associati il Coordinamento, determinandone il numero dei componenti e le modalità di elezione. Il Coordinamento e il Collegio di revisori dei conti, se nominato, durano in carica tre anni i suoi membri possono essere riconfermati senza limitazione alcuna.
Art. 11 Al Coordinamento spetta la definizione dell’azione politica sulla base degli indirizzi fissati dall’Assemblea e competono tutti i poteri, ad eccezione di quei poteri che per legge o per Statuto competono all’Assemblea. Il Coordinamento elegge tra i suoi membri il Presidente, che dura in carica tre anni e non può superare il limite di due mandati consecutivi. Elegge eventualmente il Comitato di Presidenza e la Segreteria, che durano in carica tre anni e possono essere riconfermati senza limitazione. 
Spetta altresì al Coordinamento redigere i Regolamenti interni; fissare i criteri per la determinazione delle quote associative; accettare o respingere le domande di adesione degli Enti privati senza obbligo di motivazione; accettare elargizioni e contributi destinati alla Associazione; dare assenso alla costituzione delle eventuali strutture Regionali e/o locali di cui all’art.18 e decidere in merito ad eventuali provvedimenti da adottare nei confronti delle strutture stesse in caso di mancato rispetto delle regole e delle linee politiche fondamentali; determinare la attribuzione di singole competenze e relative responsabilità a membri del Coordinamento stesso e delegare le proprie attribuzioni, ad esclusione di quelle non delegabili per disposizioni di legge o del presente statuto; convocare d’intesa col Presidente le riunioni assembleari, ad eccezione di quella annuale. Qualora venga a mancare un numero di componenti del Coordinamento che non superi il 10% di quello fissato dalla Assemblea, gli altri membri provvedono a sostituirli. Qualora per esigenze sociali si rendesse opportuno, il Coordinamento potrà integrare la propria composizione di un ulteriore numero di membri, rispetto a quello fissato dall’Assemblea, che non superi il 10% dello stesso. I componenti nominati, in ambedue le ipotesi, restano in carica fino alla prima Assemblea successiva
Il Coordinamento è convocato dal Presidente o in caso di sua assenza o impedimento da un suo delegato. Le riunioni sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dalla persona eletta dal Coordinamento stesso.
Il Coordinamento delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei membri presenti alla riunione, ad eccezione della nomina degli altri Organi sociali, delle sostituzioni ed integrazioni per cooptazione dei propri membri e l’approvazione dei Regolamenti interni, per la quale è necessaria la maggioranza dei membri in carica.
Art. 12 Il Presidente rappresenta l’Associazione nella sua iniziativa politica e culturale. Rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, e ne è quindi il legale rappresentante. Convoca l’Assemblea annuale e, d’intesa con il Coordinamento, le altre Assemblee. 
Presiede le riunioni dell’Assemblea, del Coordinamento e del Comitato di presidenza, se nominato.
Art. 13 La Segreteria è composta dal Presidente e dai membri eletti dal Coordinamento. Alla Segreteria spetta il compito di dare attuazione all’azione politica definita dal Coordinamento; cura e gestisce i rapporti con le eventuali strutture regionali e/o locali e gli Enti associati.
 Alla Segreteria competono i poteri per la gestione amministrativa, finanziaria e patrimoniale ordinaria e straordinaria dell’Associazione ad eccezione di quelli che per legge o per Statuto spettano ad altri organi sociali. Essa può delegare i propri poteri ai suoi componenti; l’atto di delega deve contenere l’oggetto, l’eventuale durata e i limiti della medesima. Redige il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo, accompagnati da una relazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
Art.14 Il Il Comitato dei Garanti, se nominato, è composto da cinque membri, dura in carica tre anni ed è rieleggibile. E’ presieduto dal Presidente onorario, se nominato,o da un presidente eletto dall’Assemblea. Al presidente spetta la responsabilità della convocazione e del funzionamento del Collegio stesso. I garanti possono assistere alle riunioni della Segreteria, del Coordinamento ed alle Assemblee dei delegati, controllano l’amministrazione dell’Associazione, esaminano ed approvano, sottoscrivendolo, il bilancio consuntivo annuale da presentare all’Assemblea dei delegati, accompagnandolo con la propria relazione.
Art. 15 L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno; al termine di ciascun esercizio la Segreteria redige il bilancio consuntivo composto da un rendiconto economico e da una situazione patrimoniale e finanziaria ed il bilancio preventivo, accompagnati da una relazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura. Qualora sia stato eletto un Comitato dei Garanti, al bilancio consuntivo dovrà essere unita una sua relazione. Per le attività connesse ed accessorie dovrà essere tenuta una contabilità separata, così come in caso di raccolte pubbliche di fondi per celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.
Art. 16 Il patrimonio dell’Associazione è costituito da contributi, lasciti, donazioni, erogazioni da soggetti pubblici e privati a tal fine destinati e da eventuali avanzi di gestione.
Le entrate della Associazione sono costituite dalle quote associative dei soci e da ogni altra entrata e/o contributo connesso alle attività dell’Associazione, che sarà comunque destinato all’attività dell’Associazione ed al conseguimento dei suoi scopi.
In nessun caso potranno essere distribuiti, neppure in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 17 Fino alla costituzione dell’Assemblea degli iscritti e dei delegati degli Enti associati di cui all’art. 10 del presente Statuto, i componenti del Comitato promotore di cui all’Atto costitutivo costituiscono il Coordinamento di cui all’art. 11 dello Statuto sociale.
Art. 18 Le associazioni regionali o locali, laddove si costituiscono, svolgono ruoli di centri regolatori che operano d’intesa con gli organi nazionali dell’Associazione. 
Le strutture regionali e/o locali devono dotarsi di loro statuti e/o regolamenti in armonia con i dettati del presente Statuto e dei Regolamenti nazionali, d’intesa con gli organismi dell’Associazione nazionale. Tali strutture sono associazioni giuridicamente e amministrativamente autonome con una propria autonomia patrimoniale. Ciascuna struttura risponde esclusivamente degli atti e dei rapporti giuridici, economici e patrimoniali da essa posti in essere e non ha responsabilità per gli atti compiuti e per le obbligazioni assunte da altre strutture, salvo quando eventualmente stabilito diversamente dai singoli Statuti in virtù di norme di legge.
Art. 19 In caso di scioglimento dell’Associazione l’Assemblea degli iscritti e dei delegati degli Enti associati nominerà uno o più liquidatori stabilendone le competenze. Il patrimonio residuo verrà devoluto secondo le indicazioni dell’Assemblea che delibera lo scioglimento, obbligatoriamente ad altra associazione che abbia finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’art.3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 20 Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme di legge in materia.

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