Statuto Associazione

Art. 1
E’ costituita un’Associazione politica denominata “ASSOCIAZIONE PER IL RINNOVAMENTO DELLA SINISTRA”. Essa si fonda sull’impegno volontario degli iscritti, non ha scopo di lucro e ha durata illimitata.
L’Associazione ha sede in Roma.
Il suo scopo primario è quello di contribuire all’unità e al rinnovamento di tutta la sinistra italiana e europea ricreando un punto di vista critico verso l’ordine sociale esistente, tenendo aperta un’alternativa di concreta liberazione umana dai vincoli materiali e simbolici delle ineguaglianze che, sia pure in forme nuove rispetto al passato, il capitalismo dell’età della globalizzazione continua a produrre. Si tratta di elaborare, nella ricerca e nella esperienza umana vivente, un’altra idea di socialismo che trovi nell’affermazione del principio di libertà il fondamento della realizzazione di una società in cui viva la prospettiva di un mondo di liberi e uguali. Suo compito è contribuire alla costruzione di una nuova cultura della pace, all’acquisizione definitiva del valore fondante della differenza sessuale, alla piena assunzione della contraddizione uomo-natura, alla riaffermazione della prospettiva della liberazione del lavoro.
L’Associazione si prefigge perciò di contribuire, attraverso un lavoro di approfondimento teorico e culturale delle contraddizioni irrisolte del nostro tempo e un’ampia azione politica, alla costruzione in Italia e in Europa di un nuovo soggetto unitario della sinistra, che superi le divisioni ereditate dal Novecento, tra comunisti e socialisti, antagonisti e riformisti, e si alimenti insieme di una rinnovata cultura di governo e della riaffermazione dell’obiettivo della trasformazione sociale.
Orientamenti, finalità, obiettivi dell’Associazione sono più ampiamente indicati nel Documento costitutivo redatto dal comitato promotore dell’Associazione nel 1997, così come sono stati aggiornati dal documento dell’Ars, dell’Associazione RossoVerde e di Uniti a Sinistra, scaturito dal seminario di Orvieto del luglio 2006, che viene assunto come elemento integrante degli atti formativi e costitutivi dell’Associazione.

Art. 2
L’attività essenziale dell’Associazione, finalizzata alla realizzazioni degli scopi che si è prefissa, consiste nello sviluppo di iniziative politiche e culturali atte a promuovere le condizioni di un confronto pluralistico per la ricostruzione e il rinnovamento della sinistra in Italia, per la costruzione di un soggetto politico unitario e plurale che la rappresenti, mediante attività di comunicazione e informazione, di studio e di ricerca, manifestazioni, dibattiti e in generale attraverso tutte le iniziative che riguardano tale scopo e che possono contribuire al suo conseguimento.
L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi attività di natura connessa ed accessoria, anche occasionalmente, che sarà ritenuta utile dagli Organi competenti in materia dell’Associazione per il raggiungimento dei nuovi scopi dell’Associazione.

Art. 3

L’Associazione è autonoma da partiti, sindacati, organizzazioni sociali e politiche. Essa, in quanto tale, non partecipa alle competizioni elettorali.

Art. 4

L’Associazione è composta da singoli che ad essa si iscrivono e da associazioni, fondazioni, circoli, gruppi di studio e di ricerca che possono aderire in forma collettiva L’Associazione deve costantemente mirare a promuovere la più attiva partecipazione degli iscritti. Sia le adesioni individuali sia le adesioni in forma collettiva avvengono mediante domanda all’Associazione nazionale. Le associazioni aderenti in forma collettiva presentano all’Associazione nazionale, assieme alla domanda di adesione, il proprio statuto e l’elenco dei propri iscritti. È espressamente esclusa la temporaneità del rapporto associativo. Ciascun associato ha diritto di voto per la approvazione e la modifica dello Statuto, dei Regolamenti e la nomina degli Organi direttivi della Associazione; il tutto come più specificamente regolato nei successivi articoli 6 e 10 del presente Statuto 

Art. 5
Gli iscritti e le organizzazioni associate concorrono al mantenimento dell’Associazione mediante il conferimento di quote associative di adesione annuali e/o straordinarie, la cui determinazione, per l’ammontare minimo e le modalità di conferimento, spetta al Coordinamento, di cui agli articoli seguenti, in conformità con quanto previsto dal Regolamento finanziario nazionale, il quale determinerà anche i riparti delle stesse contribuzioni. In caso di rifiuto di versare le quote associative sono sospesi tutti i diritti connessi alla qualità di iscritto o organizzazione associata.

Art. 6

Hanno diritto di voto solo gli iscritti che risultino in regola con il pagamento delle quote sociali.
Potranno inoltre essere invitati dalla Presidenza o dal Coordinamento a partecipare ai lavori degli organi dell’Associazione, ma senza diritto di voto, anche persone o gruppi non associati che si ritenga possano contribuire alla crescita e al miglioramento dell’attività sociale.

Art. 7
La domanda di ammissione comporta l’accettazione dello Statuto, dei Regolamenti dell’Associazione, nonché delle delibere dei suoi Organi. Sulle iscrizioni individuali e adesioni in forma collettiva di cui all’art.4 delibera insidacabilmente il Coordinamento, senza obbligo di motivazione, previo parere del Comitato dei Garanti per quel che riguarda le adesioni di associazioni o gruppi. 

Art. 8
La decadenza dall’iscrizione è pronunciata dal Coordinamento nei riguardi degli iscritti e delle organizzazioni associate che abbiano assunto posizioni in contraddizione con gli scopi dell’Associazione o aderito a organizzazioni che abbiano scopi incompatibili.

Art. 9

 Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea nazionale dei delegati dei soci, la Presidenza, il Comitato dei Garanti, il Coordinamento nazionale, il Tesoriere, ed, eventualmente, il Segretario, l’Esecutivo e il Collegio dei revisori dei conti, se nominati.

La Presidenza e il Comitato dei Garanti sono eletti dall’Assemblea dei soci dell’Associazione.

In seduta congiunta la Presidenza e il Comitato dei Garanti eleggono il Presidente dell’Associazione e, eventualmente, un Presidente onorario, che assume, se nominato, anche l’incarico di Presidente del Comitato dei Garanti. Sempre in seduta congiunta eleggono inoltre il Coordinamento nazionale, il Tesoriere e, se ne decidono l’istituzione, l’Esecutivo e il Collegio dei revisori dei conti. Tali organismi durano in carica due anni.

Art. 10

L’Assemblea dei soci definisce gli indirizzi politici e programmatici dell’Associazione, elegge la Presidenza e il Comitato dei Garanti che durano in carica due anni, approva il bilancio consuntivo, delibera le modifiche dello Statuto. Compete ad essa decidere sull’eventuale scioglimento dell’Associazione. Si riunisce almeno una volta l’anno su convocazione del Presidente, e negli altri casi su decisione del Coordinamento, d’intesa con il Presidente. E’ presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento dal membro più anziano dei membri. L’Assemblea dovrà essere convocata entro trenta giorni anche quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi membri.
La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata in forma scritta, con ogni mezzo abituale di comunicazione quali lettera, fax, telegramma, mezzi telematici, ecc. La comunicazione sarà inviata almeno quindici giorni prima dell’adunanza, con l’indicazione delle materie all’ordine del giorno.
L’Assemblea è valida con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto di voto, in prima convocazione; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. La prima e la seconda convocazione possono essere fissate per lo stesso giorno. Essa delibera con la maggioranza dei voti dei presenti aventi diritto al voto. Per le modifiche statutarie e per l’elezione del Coordinamento occorre il voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto di voto in prima convocazione e la maggioranza dei due terzi dei presenti in seconda convocazione.

 Art. 11

 Alla Presidenza spetta la definizione della programmazione dell’attività politica dell’Associazione sulla base degli indirizzi fissati dall’Assemblea e ad essa competono tutti i poteri, ad eccezione di quei poteri che per legge o per Statuto competono all’Assemblea dei soci o ad altri Organi sociali.
Spetta altresì alla Presidenza redigere i Regolamenti interni; fissare i criteri per la determinazione delle quote associative; accettare elargizioni e contributi destinati alla Associazione; dare assenso alla costituzione delle strutture Regionali e/o locali di cui all’art.18 e decidere in merito ad eventuali provvedimenti da adottare nei confronti delle strutture stesse in caso di mancato rispetto delle regole e delle linee politiche fondamentali; determinare la attribuzione di singole competenze e relative responsabilità al Coordinamento o a suoi singoli membri nonché al Segretario e all’Esecutivo qualora ne sia decisa l’istituzione e delegare le proprie attribuzioni, ad esclusione di quelle non delegabili per disposizioni di legge o del presente statuto; convocare d’intesa col Presidente le riunioni assembleari, ad eccezione di quella annuale. Il Coordinamento ha il compito di promuovere e orientare lo sviluppo dell’attività dell’Associazione. 


Il Coordinamento delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei membri presenti alla riunione. 

Art. 12

Il Presidente rappresenta l’Associazione nella sua iniziativa politica e culturale. Rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Presiede le riunioni dell’Assemblea, del Coordinamento e della Presidenza.

Art. 13

La Presidenza, su proposta del Tesoriere, delibera sulla gestione finanziaria e patrimoniale ordinaria e straordinaria dell’Associazione ad eccezione di quelli che per legge o per Statuto spettano ad altri organi sociali. Essa può delegare i propri poteri ai suoi componenti; l’atto di delega deve contenere l’oggetto, l’eventuale durata e i limiti della medesima. Ai componenti così delegati spetta la rappresentanza legale dell’Associazione nei limiti e con le modalità della delega.
Redige, su proposta del Tesoriere, il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo, accompagnati da una relazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Art.14

Il Collegio dei revisori dei conti, se nominato, è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, anche non iscritti, dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Al Presidente, spetta la responsabilità della convocazione e del funzionamento del Collegio stesso. I revisori dei conti possono assistere alle riunioni dell’Associazione, del Coordinamento ed alle Assemblee dei delegati, controllano l’amministrazione dell’Associazione, esaminano ed approvano, sottoscrivendolo, il bilancio consuntivo annuale da presentare all’Assemblea dei delegati, accompagnandolo con la propria relazione.

Art. 15

L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ciascun esercizio il Tesoriere redige il bilancio consuntivo composto da un rendiconto sulla situazione patrimoniale e finanziaria ed il bilancio preventivo, accompagnati da una relazione da sottoporre all’approvazione della Presidenza e del Comitato dei Garanti in riunione congiunta e all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura. Qualora sia stato eletto un Collegio dei Revisori, al bilancio consuntivo dovrà essere unita la relazione del Collegio. Per le attività connesse ed accessorie dovrà essere tenuta una contabilità separata, così come in caso di raccolte pubbliche di fondi per celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

Art. 16

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da contributi, lasciti, donazioni, erogazioni da soggetti pubblici e privati a tal fine destinati e da eventuali avanzi di gestione.
Le entrate della Associazione sono costituite dalle quote associative dei soci, dalle erogazioni liberali a movimento politico previsto dall’articolo 5 della legge 2 gennaio 1997 n.2, da ogni altra entrata e/o contributo connesso alle attività dell’Associazione, che sarà comunque destinato all’attività dell’Associazione ed al conseguimento dei suoi scopi.
In nessun caso potranno essere distribuiti, neppure in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 17

Le strutture regionali o locali svolgono il ruolo di centri d’iniziativa che operano d’intesa con gli organi nazionali dell’Associazione. La struttura organizzativa locale deve conformarsi alle necessità dell’Associazione di contare su una struttura in grado di rispondere positivamente alle diversità territoriali. Ove non si costituiranno strutture regionali, quelle locali operano d’intesa con l’Associazione nazionale, alla quale faranno direttamente riferimento per lo svolgimento dell’attività.
Le strutture regionali e/o locali devono dotarsi di loro statuti e/o regolamenti in armonia con i dettati del presente Statuto e dei Regolamenti nazionali, d’intesa con gli organismi dell’Associazione nazionale. Tali strutture sono associazioni giuridicamente e amministrativamente autonome con una propria autonomia patrimoniale. Ciascuna struttura risponde esclusivamente degli atti e dei rapporti giuridici, economici e patrimoniali da essa posti in essere e non ha responsabilità per gli atti compiuti e per le obbligazioni assunte da altre strutture.

 

Art. 18

 Nel caso di scioglimento dell’Associazione l’Assemblea dei delegati degli iscritti e dei rappresentanti dei soci a titolo collettivo nominerà uno o più liquidatori stabilendone le competenze. IL patrimonio residuo verrà devoluto secondo le indicazioni dell’Assemblea che delibera lo scioglimento, obbligatoriamente ad altra associazione che abbia finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’art.3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 19

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme di legge in materia.