Morire di non lavoro La crisi nella percezione soggettiva


Gli effetti delle condizioni sociali sulla salute mentale sono molteplici. 
Alcune ricerche indicano come, all’aumento di un punto percentuale del tasso di disoccupazione corrisponda un aumento dello 0,8% nel tasso dei suicidi. E le politiche pubbliche disostegno? Totalmente insufficienti e inadeguate. L’autrice ci racconta di chi la crisi la vive, tutti i giorni, sulla propria pelle. Lo fa confrontando la situazione dell’Italia e quella di Spagna e Catalogna per capire da vicino quali siano le conseguenze reali della crisi e delle politichedi rigore sul benessere psico-fisico delle persone.

Vai alla scheda Pagine 152, Prezzo 10,00 euro

«Volevo scrivere un libro sugli ultimi, su quelli che sono diventati gli ultimi con questa crisi e non ce la fanno più; oppure vanno avanti, inventandosi strategie di sopravvivenza. Volevo osservare, raccontare, non dare risposte, parlaredi condizioni concrete, di donne e uomini concreti, provare a individuare alcune suggestioni. Volevo fare una denuncia delle classi dirigenti e di questa politica che non si occupa delle persone. Lo so, è qualcosa che mi riguarda, molto. È stata la mia personale strategia per resistere, fino a qui» (Elena Marisol Brandolini).

Elena Marisol Brandolini, giornalista, laureata in economia, esperta di politiche di sicurezza sociale, per Ediesse ha pubblicato il suo libro di interviste Catalunya-España. Il difficile incastro, 2013. Attualmente vive in Catalogna.

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