Giuseppe Chiarante, ottanta anni al servizio della sinistra e della democrazia

Giuseppe Chiarante compie ottanta anni, una vita spesa al servizio della democrazia italiana e della sinistra del nostro Paese. Formatosi nell’ala della Democrazia Cristiana capeggiata da Giuseppe Dossetti, viene eletto giovanissimo nel Consiglio nazionale del partito. Nel 1953 partecipa alla nascita e alla crescita del movimento, poi corrente della DC, della “Base”, insieme a Giovanni Galloni, Giovanni Marcora e Luigi Granelli.Nel 1955 lascia la DC dopo un duro scontro con la segreteria di Amintore Fanfani, e assieme al gruppo dei comunisti cattolici di Franco Rodano promuove la nascita del settimanale Il Dibattito politico. Nel 1958, con Lucio Magri, approda al Partito Comunista Italiano.Dal 1972 al 1979 Chiarante è stato deputato e dal ’79 fino al 1994 ha ricoperto la carica di senatore. È stato anche direttore di Rinascita e Critica Marxista.Dirigente comunista molto vicino a Enrico Berlinguer, nel congresso del PCI del 1989 si oppose alla Svolta della Bolognina del segretario Achille Occhetto, sottoscrivendo la mozione di Alessandro Natta, Pietro Ingrao e Aldo Tortorella.Ciò nonostante, Chiarante aderì, dopo la fine de PCI al Partito Democratico della Sinistra (PDS), guidando con Tortorella la componente dei “comunisti democratici” e dando poi vita insieme a altri esponenti della sinistra interna al partito che pure avevano aderito alla svolta alla “sinistra del PDS”. Ha anche presieduto il gruppo del PDS al Senato tra il 1992 e il 1994.Il 1º aprile 1999, mentre il governo di Massimo D’Alema (presidente dei DS, già PDS) decide di sostenere la guerra del Kosovo, Chiarante abbandona i DS assieme a Tortorella, condannando l’azione militare.Membro dalla fondazione, nel 1997, della presidenza dell’Associazione per il Rinnovamento della Sinistra (ARS), persegue da allora l’obiettivo di ricostruire una nuova sinistra critica e alternativa alle forze moderate e centriste confluite nel PD. La sua azione di questi anni si caratterizzata, oltre che per la riattualizzazione della “questione morale” di Berlinguer, dall’impegno costante a contrastare l’evoluzione maggioritaria e bipartitica del sistema politico italiano. È in corso una sua importa tantissima ricostruzione della storia del PCI nell’Italia repubblicana di cui sono usciti i primi due volumi e è imminente la pubblicazione del terzo e ultimo volume.È inoltre presidente dell’Associazione Bianchi Bandinelli per la tutela dei beni culturali.

A Chiarante gli auguri dell’Associazione per il Rinnovamento della Sinistra.

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