Associazione per il Rinnovamento della Sinistra
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“Quale sinistra dopo la sconfitta ?”

Assemblea promossa dall’Ars nazionale

14 giugno 2013 – “Quale sinistra dopo la sconfitta ?”, Roma – Via del Seminario n.76 – Sala del refettorio Biblioteca della Camera dei Deputati , (il cerimoniale richiede l’uso della giacca).

Ore   9.30  apertura dibattito, lavori aperti agli invitati

Ore 13.00  conclusione dei lavori

Ore 13.30  Assemblea riservata ai soci dell’Ars

(Seguiranno maggiori dettagli)

pubblicato: 21 maggio 2013 in Primo piano

Adesione alla manifestazione promossa dalla Fiom Cgil

Roma il 18 maggio 2013

L’Ars aderisce alla manifestazione che la Fiom Cgil promuove per sabato 18 maggio alle ore 9.30 a Roma per rivendicare un mutamento nelle politiche che non solo non hanno saputo finora affrontare adeguatamente la crisi ma hanno finito addirittura con l’aggravarla, facendola pesare anzitutto sui lavoratori, sui pensionati, sui disoccupati, sulle aree più povere e deboli del nostro paese.
Purtroppo in Europa e in Italia hanno dominato finora politiche che hanno puntato solo sull’austerità e sui tagli, ottenendo il risultato incredibile di aumentare a dismisura i disoccupati e i poveri, la precarietà e togliendo diritti e dignità a chi lavora.
In passato l’Europa, da Delors in poi, ha tentato di delineare una prospettiva di aumento dell’occupazione e di miglioramento delle condizioni di lavoro e sociale. Si parlava di modello sociale europeo, di economia sociale. Ora occupazione e condizione di lavoro sono in discussione e l’impoverimento crescente rende insopportabili le condizioni della parte più debole della società e per di più questo è un pesante vincolo negativo proprio per l’uscita dalla crisi economica che dura ormai da più di cinque anni.

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pubblicato: 13 maggio 2013 in Primo piano

Letta sarà vera novità rispetto a Monti ?

ALFIERO GRANDI

Sembra incredibile, ma Mario Monti, il (presunto) salvatore della patria è in rapido oblio. Dopo il clamoroso insuccesso elettorale della sua lista è iniziato un rapido declino di Monti e oggi la sua creatura elettorale è divisa ed è in caduta libera di consensi. I giudizi sulla sua opera di governo sono diventati meno corrivi e da ogni parte si invocano provvedimenti per la ripresa. Perfino il moderato Enrico Letta, alla testa di un Governo di larghe intese, è passato dal pieno sostegno a Monti – contenuto in un famoso bigliettino inviatogli al momento dell’insediamento – a una presa di distanza di fatto. Basta pensare che sulle pensioni c’è l’impegno di Letta a risolvere il problema degli esodati, lasciato irrisolto dalla Fornero, per almeno 300.000 persone che non hanno più il lavoro e non possono andarsene in pensione. Letta si è anche impegnato a ripristinare una forma di flessibilità tra lavoro e pensione che la legge approvata all’epoca ha reso impossibile.

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pubblicato: 7 maggio 2013 in Primo piano

La Presidenza della Repubblica

ALFIERO GRANDI

Franco Marini ha una storia onorata e non meritava di essere esposto ad uno scontro inutile e perdente. Quando il Movimento 5 Stelle ha preso in prestito candidature prestigiose liberaldemocratiche e della sinistra e le ha inserite nella sua rosa di nomi per la Presidenza della Repubblica è apparso chiaro che la divisione si poteva trasferire dal suo interno allo schieramento di centrosinistra. Insistere con altre candidature del centrosinistra, per di più sottoposte al vaglio del gradimento di Berlusconi, non poteva che fare molto male alla loro immagine, per il solo fatto di essere gradite alla destra con la conseguenza di aprire ferite profonde nel centrosinistra stesso. La candidatura per la Presidenza della Repubblica ha assunto, piaccia o non piaccia, il carattere dello spartiacque tra un Governo di larghe intese, comunque costruito e imbellettato, e un Governo di cambiamento, ancorchè di minoranza, al limite con compiti limitati e con provvedimenti di legge contrattati in parlamento.

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pubblicato: 18 aprile 2013 in Primo piano

Cipro conferma la linea della Ue è devastante

ALFIERO GRANDI

L’attenzione è stata concentrata – comprensibilmente – sulle difficoltà nella formazione del nuovo Governo e sul nuovo Papa. Eppure la situazione che si è determinata a Cipro pone per l’ennesima volta seri interrogativi sul futuro dell’Euro e dell’Europa, molto più delle ubbie di Grillo. Prima considerazione. Ora sappiamo che faceva parte dell’Euro un paese che ha svolto con successo il ruolo di paradiso fiscale per la Russia ed altri paesi, Inghilterra compresa, rivelando che le regole europee hanno avuto un’applicazione ondivaga. Alcuni paesi debbono rispettare le regole di bilancio con grande rigore, subiscono verifiche e condizionamenti, mentre per altri è stato chiuso più di un occhio. Come è possibile che Cipro sia entrato nell’Euro pur avendo un sistema bancario inaffidabile ? E’ la conferma che l’unione europea solo monetaria è un errore. Del resto l’Unione Europea non risolve il problema della presenza dell’Ungheria che pure sta adottando misure antidemocratiche verso la stampa, le confessioni religiose, la libertà di opinione, ecc. Per di più il partito che ne è responsabile fa parte del PPE.

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pubblicato: 2 aprile 2013 in Primo piano

Due risultati importanti

ALFIERO GRANDI

Senza dubbio nell’elezione dei presidenti delle Camere si sono verificate 2 importanti novità. Laura Boldrini Presidente della Camera e Piero Grasso Presidente del Senato rappresentano insieme un’evidente svolta politica e una garanzia sul funzionamento delle Camere. Le novità di queste elezioni  sono state tali da aprire interrogativi anche nel M5S, inducendo comportamenti differenziati nel voto. Tuttavia i passaggi più impegnativi di questa legislatura – nuovo Governo e nuovo Presidente della Repubblica – sono ancora da realizzare per garantirne un avvio effettivo. La riedizione di una maggioranza simile a quella che ha sorretto il Governo Monti nella scorsa legislatura resta un pericolo non del tutto scongiurato. Il lavorio per questo obiettivo continua. Va apprezzato che Bersani abbia escluso la possibilità di una riedizione della maggioranza che ha prodotto i provvedimenti (o non li ha prodotti come quelli per occupazione e sviluppo) che sono all’origine di tante sofferenze sociali e della dura reazione critica degli elettori verso il Pd, a cui sono mancati quasi 3 milioni e mezzo di voti e i 6 milioni che mancano a Berlusconi non bastano come consolazione.

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pubblicato: 19 marzo 2013 in Primo piano

Tesseramento Ars 2013

Caro compagno, cara compagna

Il tesseramento all’ARS per il 2013 è iniziato il 2013 e l’Ars ti chiede di rinnovare la tua adesione all’Associazione. Nel 2012 pur sviluppando diverse iniziative abbiamo ridotto le nostre spese e quindi nel 2013 dovremmo raggiungere – grazie anche al tuo contributo di fiducia e di sostegno finanziario attraverso la quota associativa – un equilibrio di bilancio tale da consentirci di superare le difficoltà con cui ci siamo misurati finora. L’Ars può e vuole svolgere un ruolo per tentare di riproporre nella nuova situazione  -  quella che sarà determinata, sul piano della immediatezza politica, dalle imminenti elezioni – la ricerca dei possibili fondamenti comuni di una grande sinistra unita o, almeno, di una possibile intesa tra le sinistre. Le prossime elezioni politiche si sono caricate di molte attese. Ma l’esito non è scontato. Nonostante i suoi fallimenti, una vasta area di destra si è riorganizzata. Le forze conservatrici ambiscono ad ottenere in ogni modo un ruolo determinante nelle future scelte economiche e politiche. Ma anche un risultato elettorale che, com’è oggi auspicabile e forse possibile, non premi nuovamente la destra e le forze ad essa più vicine non basterà ad affrontare in modo nuovo le conseguenze di una crisi che ha aggravato la disoccupazione e ha colpito in modo  pesante il tenore di vita e i diritti delle lavoratrici e  dei lavoratori. La crisi non solo divarica sempre di più ricchezza e redditi, ma rende  ancora più aspro il rapporto tra dominanti e dominati dato che la politica liberista, responsabile della crisi, continua ad essere l’orientamento dominante in Europa e ha in Italia, in Monti, uno dei suoi maggiori teorici ed sperimentatori pratici. La sinistra, tutta, non sembra in grado di proporre un’alternativa adeguata in Italia e in Europa. C’è bisogno di andare oltre una visione difensiva e talora subalterna oppure tutta incentrata sulla pura e semplice condanna di tutte le forze politiche, in nome di una palingenesi salvifica, anticamera, come insegna la nostra storia, delle peggiori avventure. L’Italia dovrebbe e potrebbe contribuire ad una rinascita dell’Europa oggi umiliata da una politica miope e deteriore, in grado di affrontare i grandi temi del tempo presente: dal disastro ambientale alla sempre più distruttiva iniquità sociale. C’è bisogno di rendere chiara un’alternativa della sinistra per ridare fiducia ai lavoratori, ai giovani, al mondo della cultura, per dimostrare che una società migliore è possibile. E’ possibile uno sviluppo che abbia al centro il lavoro, l’occupazione, la sua qualità, i diritti nel lavoro e nella società e dunque la cultura, l’istruzione, la ricerca, l’ innovazione in funzione di una migliore qualità della vita, un rinnovato impegno pubblico per l’attuazione del programma implicito nella Costituzione della repubblica che rappresenta un’idea di società più che mai attuale. L’Ars si impegnerà, coinvolgendo tutte le energie disponibili, a contribuire sotto il profilo della ricerca culturale e sociale, del confronto delle idee, dell’innovazione coraggiosa nell’analisi ad una nuova fase della sinistra in Italia e in Europa. La tua adesione per il 2013 può aiutarci ad essere all’altezza del contributo che tutti insieme possiamo mettere in campo. Dopo le elezioni politiche si  svolgerà l’Assemblea nazionale a cui sei fin da ora invitato a partecipare.

pubblicato: 29 gennaio 2013 in Primo piano

Il centrosinistra non deve rimanere in difesa

ALFIERO GRANDI.

La campagna elettorale è avviata. Donne e uomini di sinistra avevano suggerito di cercare le forme per unire il più possibile tutte le forze di centro sinistra, ma l’esito è stato diverso. Ora tutte le soggettività politiche punteranno – legittimamente – ad ottenere il miglior risultato elettorale.  Il suggerimento – inascoltato – nasceva dalla convinzione che il prossimo Governo di centrosinistra – se riuscirà a vincere le prossime elezioni – dovrà affrontare enormi problemi economici e sociali. In Italia e in Europa. Sul nostro, come sugli altri paesi europei, gravano gli effetti di politiche conservatrici che condannano l’Europa alla stagnazione economica, alcuni paesi ad una vera e propria recessione. In un anno l’Europa ha perso più di 2 milioni di posti di lavoro. L’Italia nel 2013 arriverà al 12 % di disoccupati, mentre la Cig ha già superato il miliardo di ore. L’austerità ad ogni costo e senza riguardo alle conseguenze sociali, voluta dai conservatori dominanti in Europa,  sta sfasciando la coesione sociale, trasformandola in un impasto di liberismo senza regole e di bigottismo, per il quale chi non ce la fa è il responsabile della sua condizione, giustificando così l’assenza di solidarietà. Dopo le elezioni il primo punto da affrontare sarà proprio la politica dell’Europa. Subiremo ancora l’Europa conservatrice ? O la sinistra in Europa proverà a dimostrare che un altro modo per uscire dalla crisi non è solo possibile ? Il Governo Monti ha fatto approvare in fretta e furia la nuova stesura dell’articolo 81 della Costituzione e le sue norme attuative e ha firmato il “Fiscal compact”, con la conseguente disciplina draconiana dei bilanci pubblici.

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pubblicato: 16 gennaio 2013 in Primo piano

Centrosinistra guardi a nuove soggettività politiche e sociali

ALFIERO GRANDI

Berlusconi è di nuovo in campo. Sembra un incubo, purtroppo è realtà. Occorre fare un discorso di verità, anche se può non essere gradito. Se la “mummia” ritorna, come ha titolato Liberation, malgrado il disastro che ha lasciato, qualche interrogativo bisogna pur porselo. Pensare di depotenziare Berlusconi, e il berlusconismo, solo con una fase politica come quella rappresentata dal Governo Monti si sta rivelando un’illusione. Prima o poi il problema doveva ripresentarsi, perché l’unico modo per averne ragione è battere politicamente il berlusconismo con il voto. Berlusconi non ha più nulla da perdere e ha ricondotto alla sudditanza i suoi seguaci riottosi. In verità non hanno combattuto più di tanto. Quelli che nel Pdl non hanno ancora piegato la testa sono davvero pochini. Risolvere il problema un anno fa con le elezioni sarebbe stato preferibile, perché l’Italia era in gravi difficoltà a causa del Governo Berlusconi e le sue responsabilità erano limpide ed evidenti. Oggi il “grande mentitore” cercherà di addebitare al Governo Monti anche responsabilità che sono solo sue, creando una cortina di confusione che come sappiamo è in grado di creare.

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pubblicato: 18 dicembre 2012 in Primo piano

Ciao Neno!

L’Associazione per il rinnovamento della Sinistra partecipa al dolore della famiglia per la morte del caro compagno Neno Coldagelli che è stato con noi in tante battaglie con generosità e impegno. L’Ars lo ricorderà per la sua intelligenza e sensibilità, per la partecipazione a tante battaglie dalla parte dei più deboli e degli sfruttati.

pubblicato: 16 dicembre 2012 in Primo piano
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Lo scopo primario dell'Associazione è quello di contribuire all’unità e al rinnovamento di tutta la sinistra italiana e europea ricreando un punto di vista critico verso l’ordine sociale esistente

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Editoriale
Aldo Tortorella, Lo scossone e la sveglia
Osservatorio
Aldo Eduardo Carra, Dal vento di Sicilia
al terremoto dʼItalia
Piero Di Siena, Il voto italiano e la prospettiva europea
Monica Pasquino, Il Movimento 5 Stelle e la sinistra
Alfiero Grandi, Riflessioni sulla vicenda Monte dei Paschi di Siena
Michele Gentile, Dopo la spending review: una nuova stagione di riforme è necessaria
Laboratorio culturale
Luigi Cavallaro, Keynes tra magia, scienza e ideologia
Angelo Rossi, Gramsci in carcere e la politica estera italiana
Lelio La Porta, Il «für ewig» gramsciano:
il senso di una ricerca «disinteressata»
Alessandra Farina, Lʼinterpretazione fenomenologica della funzione del soggetto in Marx
Schede critiche
Pasquale Voza, Capitalismo e democrazia
Guido Liguori, Il comunismo di Lucio Magri
Riccardo Cavallo, Lʼesperienza auxtro-marxista
Antonino Infranca, Gramsci in Cile
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