A Nichi Vendola – Presidente Sel

Caro Nichi,

anzitutto ti ringraziamo dell’invito ad essere presenti alla manifestazione promossa da SEL a Roma per compiere, come tu dici, un primo passo “verso la costruzione di un campo largo e partecipato” capace di dare un nuovo profilo al centro sinistra. Condividiamo la preoccupazione che dopo le speranze di un cambiamento politico, cui ha contribuito certamente la coalizione cui SEL ha partecipato, c’è ora una fase di grande turbamento e confusione, dovuta sia alla sconfitta elettorale, almeno rispetto alle aspettative, sia alla pessima prova durante l’elezione del Presidente della Repubblica e ancora di più alla formazione di un Governo di larghe intese esclusa durante la campagna elettorale e in una prima fase anche dopo le elezioni. La divisione della coalizione di centrosinistra – ma con un atteggiamento di SEL certamente diverso da quello di altri partiti di sinistra del passato – apre una nuova esperienza, per certi versi inesplorata, che dovremo tutti affrontare con coraggio, capacità di innovazione e insieme consapevolezza delle difficoltà. Sarebbe infatti un errore non ammettere la grave crisi che travaglia non da oggi tutta la sinistra, sebbene con modalità molto diverse. Perciò noi abbiamo guardato  e spesso partecipato con passione, nel passato, a molti dei tentativi volti a dare contenuto nuovo e forma unitaria alle diverse tendenze della sinistra – da quelle più inclini alla tradizione riformistica novecentesca a quelle maggiormente attente alle urgenze riformatrici imposte dal mutamento profondo della realtà storicamente data. Abbiamo sempre pensato, infatti, che la fragilità innanzitutto culturale – e dunque programmatica – delle sparse sinistre grandi, piccole e piccolissime, sia pure con aspetti diversi o opposti, fosse un danno anche per la costruzione di solide alleanze di centro sinistra e, di conseguenza, per il necessario rinnovamento del Paese. Per  cercare di dare un contributo al superamento di questa permanente difficoltà abbiamo fissato l’Assemblea nazionale dell’ARS (Associazione per il rinnovamento della sinistra) per il prossimo 14 giugno cui sei da tempo invitato ad essere presente e ad intervenire. Come sai, la nostra associazione   – che, per statuto, non partecipa alle competizioni elettorali – ha un carattere plurale, guarda congiuntamente alla sinistra politica e sociale, vuole essere aperta al confronto tra posizioni diverse con l’obiettivo di discutere e approfondire i fondamenti culturali e politici che possono essere alla base del rinnovamento che auspichiamo nella nostra stessa denominazione. Quindi siamo e saremo  per definizione presenti in tutte le sedi in cui la sinistra o una sua parte discute di se stessa con l’obiettivo di contribuire più efficacemente con le proprie proposte, con le proprie lotte, con la propria  interna modificazione all’avanzamento di una società meno ingiusta e disumana. Per questo l’Ars è interessata a quanto si progetta e si muove nella sinistra con l’obiettivo di compiere un’azione di rinnovamento e forte è naturalmente la speranza che anche SEl possa contribuirvi in modo importante, costruendo quel “campo largo” cui tu accenni. Per questo seguiremo con interesse e faremo conoscere ai nostri aderenti la vostra iniziative, a partire da quella di sabato 11 maggio, avvertendo del significato di questo primo passo e auspicando che altri ne possano seguire.

Alfiero Grandi, Presidente nazionale Ars, Aldo Tortorella, Presidente onorario.

Roma 8/5/2013