A VERONA CON LE FEMMINISTE

A VERONA CON LE FEMMINISTE

L’Associazione per il Rinnovamento della Sinistra parteciperà alla manifestazione indetta dalle femministe di Non Una di Meno e da altre associazioni nazionali e internazionali per affermare la  libertà di scelta e di autodeterminazione  delle donne  e  per ribadire  la propria opposizione al Congresso Mondiale delle Famiglie che, con la retorica sui valori della vita umana,  intende  ripristinare una famiglia  fatta di violenza e  di oppressione.

Non si tratta solo di opinioni: al congresso partecipano esponenti del governo e di forze politiche che hanno presentato proposte di legge inaccettabili e contrarie alla libertà delle donne e ai diritti dei minori – come il disegno di legge Pillon – e che minano l’autodeterminazione rimettendo di fatto in discussione la legge 194. 

Ci uniamo a tutte le forze che ne chiedono il ritiro.

Siamo donne e uomini che, per età, hanno avuto personale esperienza di quanto possa essere costrittiva una società che assegna ruoli e stereotipi,  che emargina e discrimina sulla base del diritto del più forte e che non riconosce le differenze. 

Partecipare alla manifestazione di domani per noi non significa solo difendere diritti acquisiti  o la laicità dello stato,  ma  denunciare che il risveglio nazional-sovranista e patriarcale,  come da tempo dicono le femministe, è frutto della paura degli uomini verso un futuro che non riescono a governare  e che  cercano di compensare con la riaffermazione di una presunta padronanza contro la diversità delle donne, dei soggetti LGBTQ e dei migranti. 

La famiglia tradizionale, definita arbitrariamente “naturale”, è stata il luogo di affermazione di questa padronanza, ed è il luogo ora scelto per restaurare il disciplinamento sociale che il capitale finanziario impone alla politica nell’attuale fase di globalizzazione.  

L’onda di destra che dalla famiglia violenta e repressiva, vuole ripartire, tuttavia, è la stessa che vuole fare dell’Europa una costellazione di piccole patrie al servizio delle grandi potenze.

Per questo motivo parteciperemo, con le femministe e con le altre associazioni, alla manifestazione di domani.  

La libertà femminile è presupposto e occasione di libertà per tutti. Uno snodo complesso e ineludibile per il futuro della sinistra. 

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